Nota importante: Questo articolo è stato scritto prima del 2010 ed è ormai superato. Si prega di utilizzare il mio più recente progresso, Official EFT. È più efficiente, più potente.
Cordiali saluti, Gary Craig

Ciao a tutti,

Joe Bavonese, un principiante in EFT, separa una fobia dell’ascensore in diversi aspetti e, nel processo, trova un problema centrale (sensazione di essere intrappolato) che si generalizza su altre paure. Il tempo totale è stato di 40 minuti.

Abbracci, Gary


Ciao Gary,

Sono uno psicologo che ha usato EFT solo per dieci giorni dopo aver studiato il corso a casa, ottenendo risultati favolosi. Così buoni che mi sono sentito spinto a chiamare alcuni miei vecchi clienti che avevo trattato in passato (solo parzialmente con successo) per disturbi di fobia/ansia, e mi sono offerto di fare una sessione gratuita per insegnare loro l’EFT.

Una di queste persone era un uomo di 48 anni che soffriva di numerose fobie. Gli dissi che avevo imparato una nuova tecnica molto efficace per risolvere le fobie. Disse che sarebbe stato interessato a provarla per la sua fobia dell’ascensore, che lo disturba e occasionalmente lo limita nel suo lavoro, così come nelle vacanze. Va raramente in ascensore, a meno che non sia costretto.

Si è rivelato un buon caso per capire i diversi aspetti di un problema e il fenomeno della generalizzazione.

Nel nostro palazzo ci sono 3 piani e abbiamo un ascensore. Quando è arrivato nel mio ufficio, ci siamo avvicinati all’ascensore e lui ha detto che il solo guardarlo da lontano gli causava un’intensità emotiva di otto o nove. Ha anche detto che il solo camminare per i corridoi lo faceva sentire confinato e rinchiuso. Ha valutato l’intensità di questo a cinque. Siamo tornati nel mio ufficio e abbiamo fatto EFT per: “Anche se ho paura di questo ascensore…”

Dopo un round d’EFT, non riuscì a trovare una cifre per la sua intensità, ma disse che “non era più un problema”. Ho esplorato ulteriormente e ha detto che poteva “quasi” salire sull’ascensore. Abbiamo esplorato ulteriormente e abbiamo scoperto che il problema su cui si stava concentrando era la velocità di questo ascensore: troppo lento (anche se non ci era mai salito). Lento significava più tempo per la possibilità che si verificassero problemi meccanici. Così ci siamo concentrati su…

“Anche se questo ascensore è lento…”.

E la cosa è sparita del tutto. Poi siamo andati all’ascensore e siamo saliti di un piano senza problemi. Siamo tornati in ufficio e gli ho chiesto di descrivere tutti gli altri ascensori che ha usato e che gli hanno causato ansia. Abbiamo poi isolato un altro problema che lui ha chiamato “non posso uscirne”. Così abbiamo fatto EFT per…

“Anche se non posso uscirne…”

L’intensità emotiva è scesa a zero e poi ha detto che gli ascensori affollati erano un problema. Ha anche pensato ad un recente concerto rock dove si è sentito circondato da troppe persone. Così abbiamo picchiettato…

“Anche se la folla non è sicura…”

Poi ha rivisto mentalmente ogni ascensore con cui ha avuto un problema, e ha riportato uno zero * per tutti. Ha anche detto che il ricordo del concerto era uno zero *. Improvvisamente ha detto: “Ora capisco perché ho paura dei tunnel e degli aerei. È tutta colpa del ‘non posso uscire’. Non ha niente a che fare con il tunnel o il volo, ma solo col fatto che mi sento intrappolato e non posso uscire”.

Così abbiamo picchiettato un’altra volta per…

“Anche se non posso uscire…”

E gli ho fatto pensare a due tunnel che ha avuto occasione di attraversare, e ha detto che erano entrambi zero *. Gli ho fatto pensare di essere su un aeroplano e ha detto che era zero *.

Ce ne siamo andati, abbiamo preso altre due persone e abbiamo testato di nuovo l’ascensore salendo e scendendo due volte, tutti e tre i piani. Nessun problema. È uscito molto grato. Il tempo totale è stato di 40 minuti.

P.S.: poche ore dopo ho ricevuto una chiamata da sua moglie. Erano con amici con cui vanno in vacanza. Vanno sempre in macchina perché lui ha paura di volare (il che limita sempre la distanza che possono percorrere). Stavano parlando di un’imminente vacanza e, spontaneamente, ha detto loro : “Possiamo volare, va bene così”. Tutti l’hanno guardato increduli, perché nessuno di loro aveva mai parlato di volare con lui in più di cinque anni. Si arrabbiava sempre molto quando lo facevano.

Ora stanno progettando un viaggio in Europa, dove sua moglie lo prega di andare da più di vent’anni.

GC: La vera prova, naturalmente, è quando sale sull’aereo. Se ci sono aspetti residui, è allora che si mostreranno. In tal caso potrà fare EFT per risolverli.

Dott. Joe Bavonese

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  • * Si riferisce all’intensità emotiva.
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